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Calendario editoriale dei contenuti I Blog Integrare srl
19 Mar 2020

Piano Editoriale dei contenuti: perché crearne uno?

Cos’è un Piano Editoriale

Sempre più spesso, quando acquisiamo un nuovo cliente, notiamo come nella programmazione delle pubblicazioni non ci sia dietro la stesura del calendario editoriale. Oggi vi spiegheremo quanto è importante utilizzarlo. Creare il calendario editoriale significa avere sott’occhio tutta la programmazione settimanale, mensile e in fine annuale dei vostri contenuti. Significa poter intervenire introducendo nuovi post o eliminando quelli obsoleti non più in linea con la vostra comunicazione e business.

Ma non solo. Redigere e seguire un Piano Editoriale significa avere a disposizione lo strumento che vi consente di agire programmando e non (solo) reagendo. Vediamo in dettaglio alcuni vantaggi.

Perchè utilizzare un Piano Editoriale

1. Comanda la strategia. Quante volte vi è capitato di pubblicare più di un post in un giorno e poi più nulla? Oppure di pubblicare tutti i giorni per un breve periodo e poi il nulla cosmico per diverse settimane? Questo accade perchè spesso i social vengono gestiti in base a disponibilità di contenuti, tempo, istinto del momento e perchè no, anche voglia di farlo o meno. Rispettare la cadenza settimanale delle pubblicazioni è molto importante per evitare di intasare il feed dei vostri follower con i vostri contenuti o, nel caso opposto, di farvi cadere nel dimenticatoio. Il Piano Editoriale serve a programmare in modo ordinato i vostri contenuti in modo da non demandare al caso la pubblicazione dei post e avendone molteplici vantaggi fra i quali creare un’abitudine nei vostri followers che seguono i vostri contenuti e creare una comunicazione bilanciata che mantenga forte la vostra presenza senza diventare pressante.

2. Parola d’ordine: varietà. Sapete che Facebook e Instagram (solo per citarne due) hanno diversi strumenti di pubblicazione? Usateli! Una pagina che non varia mai la tipologia di proposta di contenuto rischia di diventare monotona e noiosa. E’ bene dare diversa forma ai vostri contenuti: immagini di diverso taglio, video, caroselli, slideshow. Presentate i vostri post in modo dinamico. Non solo. Ricordatevi che non si può essere monotematici perchè i social non servono a raccontare quanto siete belli. Servono a destare interesse in chi vi legge e per farlo è necessario alternare gli argomenti, anche se sempre inerenti al vostro business. Passare dal commerciale, a contenuti live, al personale, ai clienti, ai prodotti e così via. Ma come fare a tenere traccia e memoria di quello che si è già pubblicato? Solo con un Piano Editoriale.

3. Se cambia la strategia aziendale cambia la comunicazione. La comunicazione sui social non è questione a sè stante rispetto a quello che accade dentro l’azienda. Se varia la strategia all’interno della vostra attività con essa deve necessariamente cambiare il modo in cui comunicate e senza un Piano Editoriale rischiate seriamente di trovarvi impreparati dovendo fronteggiare nuove sfide e nuovi argomenti.

4. Non riducetevi all’ultimo. Evviva la genuinità e i contenuti live. Quelli che raccontano di attimi di vita vera. Ma non si può vivere solo di questi contenuti. A volte vi troverete a dover produrre un post per il quale avrete bisogno di ispirazione per il copy, immagini da produrre e post produzione. Un Piano Editoriale vi consente di sapere quando quei contenuti dovranno essere online e avrete il tempo per produrre quanto necessario o, se particolarmente complesso, di programmarlo coerentemente con i tempi di produzione.

Con il passare del tempo la cadenza continua, la puntualità delle pubblicazioni ma sopratutto l’aver diviso per bene i contenuti in categorie e tipologie di pubblicazione, inizieranno ad innescare nell’utente 2 meccanismi.
Il primo è quello dell’attesa, fase nella quale siete entrati nella routine delle pubblicazioni che compaiono nel loro feed.
Il secondo meccanismo è quello della riconoscibilità. Le tematiche che trattate nei post, il modo di scrivere, le grafiche, così come i colori che utilizzate sono ormai entrati della mente dell’utente.
Anche se scorresse il feed in maniera veloce e distratta si accorgerebbe di voi, che quel post è vostro e che è stato appena pubblicato.

In un mare nel quale ci si può improvvisare Social Media Manager rischiando di fare più danni che altro, imparate a partire da uno strumento che, dando ordine, possa fare da bussola anche a chi professionista non è, dando l’occasione di pubblicare in modo ordinato e coerente con l’obiettivo di impostare un lavoro che nel tempo potrà migliorare sotto tanti punti di vista.

Siamo come sempre a disposizione per approfondire l’argomento.

Francesca Novi

Vita Pantaleo