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21 Mag 2020

Google Analytics – 7 KPI da monitorare

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Mai come in questo momento storico, dove la digital transformation è all’ordine del giorno, è interessante oltre che utile capire cosa accade sul nostro sito web.

Uno strumento (gratuito) che ci permette di fare analisi di questo tipo è Google Analytics, per cui se non lo avete ancora installato nel vostro sito web fatelo al più presto.

Google Analytics rende disponibile una mole di informazione che oserei dire “infinita”, motivo per il quale individuiamo 7 Key Performance Indicator dalle quali iniziare la nostra analisi:

  1. Numero utenti (Rapporto “Pubblico”)
  2. Visualizzazioni di pagina (Rapporto “Pubblico”)
  3. Frequenza di rimbalzo (Rapporto “Pubblico”)
  4. Utenti di ritorno (Rapporto “Pubblico/Comportamento”)
  5. Acquisizione Organica (Rapporto “Acquisizione”)
  6. Tempo medio sulla pagina (Rapporto “Comportamento”)
  7. Numero di obiettivi completati (Rapporto “Conversioni”)

Numero utenti

Indica quanti visitatori sono atterrati sul nostro sito a prescindere dalla provenienza e li distingue in Utenti (visite totali anche effettuate più volte dallo stesso utente) e Nuovi Utenti (nuovi visitatori sul sito).

Se il sito propone la vendita di articoli d’uso quotidiano (o comunque con una certa periodicità) sarà probabile che questi due valori si differenzino notevolmente, al contrario se vendessimo gioielli di fascia alta è probabile che questi due valori siano molto diversi.

Visualizzazioni di pagina

Indica quante pagine del sito sono state viste, ogni utente può vedere una o più pagine, la somma delle pagine viste da ogni singolo utente va a valorizzare le Visualizzazioni di pagina.

È auspicabile che questo valore sia almeno il doppio del numero dei Nuovi Utenti (per siti web non OnePage) altrimenti significherebbe che oltre vedere la homepage del sito web, l’utente non ha visto altro.

Frequenza di rimbalzo

Per rimbalzo si intende una sessione rappresentata da una sola pagina sul sito, senza alcuna azione se non abbandonare il sito subito o dopo avere letto il contenuto della pagina in cui mi trovo.

La Frequenza di rimbalzo è il rapporto tra le visite (sessioni) di una sola pagina divise per tutte le visite e viene espressa in percentuale.

Nella maggior parte dei casi una Frequenza di rimbalzo elevata non è un buon indice, soprattutto nel caso di siti con molte pagine, siti di commercio elettronico e similari poiché denota scarso interesse dell’Utente per i contenuti.

Se il sito ha una sola pagina, un elevato valore della Frequenza di rimbalzo è normale.

Utenti di ritorno

L’Utente di ritorno è l’utente che tutti vorremmo, è il nostro fedelissimo utente che torna a visitarci spesso. Questo valore indica il numero o la percentuale di utenti che dopo aver visitato il sito web per la prima volta tornano a visualizzarlo ancora nell’arco temporale selezionato.

Anche per questa metrica, cosi come per le precedenti, il valore da considerare ottimale dipende dalla tipologia del sito. Per un sito e-commerce questo valore dovrebbe essere alto, per un sito vetrina con poche possibilità di interazione con il navigante sarà basso ma non per questo rappresenta una negatività.

Acquisizione Organica

L’acquisizione degli utenti è chiaramente un rapporto molto importante, Google Analytics identifica come “mezzo” le fonti di acquisizione e le specifica in: organico, cpc, referral, email e nessuno.

Per Acquisizione Organica si considera il traffico arrivato sul sito web tramite la ricerca gratuita, come un risultato di ricerca di Google non a pagamento.

Questo valore, nella maggior parte dei casi, deve essere il più alto tra tutti i mezzi poiché significa aver realizzato un sito ben strutturato e ottimizzato per la ricerca in internet.

Tempo medio sulla pagina

Quanto tempo dovrebbe passare un Utente sulle pagine del sito? Dipende.

Anche questa metrica può assumere un valore alto o basso a seconda del contenuto della pagina in questione, ad esempio per una pagina con contenuti descrittivi questo valore deve essere alto, per la pagina di checkout di un e-commerce invece no.

Considerando il contenuto delle nostre pagine possiamo dunque ipotizzare il Tempo medio sulla pagina e dargli un valore creando un parametro in base al quale valutare la performance del sito.

Numero di obiettivi completati

Per obiettivo si intende un’azione che vuoi che l’utente esegua sul sito. Ogni volta che ciò si verifica, si genera una conversione.

Le azioni che potremmo desiderare sono diverse, la compilazione di un modulo di contatto, un clic sul numero di telefono, l’acquisto di un prodotto etc.

Grazie a Google Analytics possiamo misurare tutto ciò ed essere più consapevoli di quello che accade sul nostro sito, Un valore alto di questa metrica significa che il sito lavora bene, “macina” azioni che portano contatti e vendite.

Con questa metrica abbiamo concluso la nostra breve panoramica sulle 7 KPI da monitorare. Non sono le uniche importanti ma rappresentano la base dell’analisi web.

Se qualcosa non dovesse essere chiaro puoi scrivermi all’indirizzo antonio@integraresrl.com per organizzare una eventuale call esplicativa.